Parla l’EX mediano del Santa Croce, Saro Russo!

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Continua la rubrica “CignoEX” lanciata da updsantacroce.com! Dopo aver coinvolto nomi importanti come l’ex allenatore del Santa Croce Andrea Di Giacomo, gli ex calciatori biancoazzurri Carmelo BonarrigoMarco BasileNiko StambolliuAngelo LamiDaniele RizzoVincenzo MorminaMaurizio Nassi , Peppe Nasello, l’ex dirigente Antonio Cappello, oggi è il turno di un ex mediano rimasto nei cuori di tanti tifosi biancoazzurri. Il suo nome è Rosario Russo detto Saro, centrocampista duttile e dai piedi puliti. Dopo aver giocato per diverse stagioni nel Vittoria, fra serie D e eccellenza, approda al Santa Croce nella stagione 2009/10 vincendo subito i playoff del campionato di promozione e conquistando sul campo il salto di categoria in Eccellenza. Nonostante fosse a fine carriera, Russo è entrato di diritto nella storia della società del Cigno, diventando il beniamino dei tifosi per il grande impegno che metteva in campo. Anche con lui abbiamo fatto “3 chiacchiere” in onore dei vecchi tempi:

Ciao Saro, parlaci della tua esperienza al Santa Croce. Cosa ti spinse a vestire la maglia biancoazzurra?
“Il mio arrivo al Santa Croce nel 2009 è stato spinto principalmente dalla presenza come allenatore di Andrea Di giacomo. Una persona che conoscevo bene specie per averci giocato insieme. E’ stata una scelta azzeccata perchè abbiamo subito vinto la finale playoff disputando un campionato di altissimo livello, una esperienza fantastica.” 

Qual’è il ricordo più bello che conservi di Santa Croce?
Non può che essere la vittoria del campionato attraverso i playoff di promozione a Belpasso: c’erano tantissimi santacrocesi, poi la festa in piazza al ritorno in città, che emozioni. Ho avuto la fortuna inoltre di conoscere brave persone di Santa Croce come tanti dirigenti con a capo il presidente Marco Agnello che io stimo tanto e che sicuramente rappresenta la storia di questo movimento sportivo. Dopo qualche anno ho avuto il piacere di conoscere anche il diesse Claudio Agnello che, in quegli anni, era ancora molto giovane ed oggi penso sia uno dei dirigenti più in gamba in circolazione. Ringrazio tanto anche lui per la sua amicizia e stima”.

 

Cosa pensi del calcio di oggi? Cos’è cambiato rispetto ai tuoi tempi in cui facevi il calciatore?
Ai miei tempi eravamo tutti più inclini a fare sacrifici nello sport, a sudare per la maglia e penso che il livello tecnico ed agonistico era più alto anche per questo. Oggi i giovani sono più pigri, pensano a tanti altri divertimenti ma il divertimento che ti da il calcio, attraverso l’impegno, è ineguagliabile. Poi il successo sul campo è solo una conseguenza. Auguro al club del Santa Croce le migliori fortune e mando un caloroso abbraccio a tutti gli sportivi camarinensi”.

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