Parla l’EX calciatore del Santa Croce, Marco Basile.

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Continua quasi giornalmente la nuova rubrica “Cigno EX” lanciata dal sito ufficiale dell’U.P.D. Santa Croce. Dopo le parole dell’ex allenatore Andrea Di Giacomo e dell’ex fantasista Carmelo Bonarrigo, oggi è il giorno di un grande ex difensore, nonché ex capitano del Cigno. Uno degli atleti più “longevi” della storia del Santa Croce, il suo nome è MARCO BASILE !!! Con lui abbiamo fatto “3 chiacchiere”:

Ciao Capitano, parlaci della tua lunga esperienza al Santa Croce. Per quanti anni hai vestito la maglia biancoazzurra?
“È un piacere essere pensato da voi… Santa Croce per me è una famiglia. Ho giocato con questa maglia per ben 9 anni, di cui 8 consecutivamente…e già questo dice tutto. Non rimani in un posto cosi a lungo se non ti trovi bene. “

Qual è il ricordo più bello che conservi nel lungo periodo di militanza a Santa Croce?
“il ricordo più bello non può che non essere la prima storica promozione in Eccellenza nel 2010. Quella vittoria a Belpasso contro il Villafranca è stata memorabile. Poi la festa in piazza con i tifosi, un giorno per me indimenticabile”. 

Cosa pensi del presente del Santa Croce e del calcio attuale in generale? Cosa è cambiato rispetto a qualche anno fa nel calcio dilettante?
“il mondo Santa Croce attuale penso sia come l’ho lasciato io: una società seria e ambiziosa ma sopratutto circondata da persone capaci e con una grande passione per il calcio;
Nel calcio in generale invece penso che sono cambiate un bel po di cose. Mi riferisco sopratutto ai più giovani, non vedo nella maggior parte di loro la stessa voglia e determinazione che avevamo noi 20 anni fa. Le responsabilità però ritengo che non siano solo le loro ma un po di tutto il sistema. Per cui vi lascio NON con una risposta bensì con una domanda: come saranno le future generazioni???
Un caloroso saluto a tutti i tifosi del Santa Croce e a tutti i dirigenti”.

www.updsantacroce.com