Parla l’EX bomber del Santa Croce, Daniele Rizzo!

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Continua la rubrica di santacroce.it intitolata “CignoEX”, rivolta ai tanti volti che hanno fatto la storia di questa società sportiva! Dopo l’appassionante partecipazione di ex come Andrea Di Giacomo, Carmelo Bonarrigo, Marco Basile, Niko Stambolliu e Angelo Lami, oggi è il turno di un grande bomber, DANIELE RIZZO !!!
Genio e sregolatezza, attaccante in forza al Santa Croce per diverse stagioni, è stato fra gli artefici della storica promozione in Eccellenza del 2010 a Belpasso. Una miriade di goal all’attivo in maglia biancazzurra e alcune di ottima fattura che hanno fatto spellare le mani ai tifosi biancazzurri presenti al Kennedy. Facciamo subito “3 chiacchiere” con lui:

Ciao Daniele, raccontaci la tua avventura al Santa Croce, cosa ti spinse a vestire questa maglia per la prima volta?
“Salve a tutti, la mia avventura a Santa Croce è stata una fiaba ricca di tanti goal, coronata con la storica promozione in Eccellenza. Quel giorno è stato memorabile, la cosa che ancora ricordo è stato il calore affettuoso di dirigenti e tifosi commossi in una festa scoppiata in piazza. Il Santa Croce è famiglia!
La scelta di andare a Santa Croce è stata un motivo di rabbia e scommessa perché qualcuno pensava che non ero pronto per la categoria in cui militava la mia città natale. Da subito la famiglia Santa Croce mi fece sentire importante, nel frattempo io cercavo di ripagarli a suon di goal. C’era veramente tanta voglia di giocare un bel calcio e tutti ricevevano rispetto, dal più piccolo al più grande membro del gruppo. Dopo il primo anno, la scelta di rinnovare la mia presenza in biancoazzurro fu semplice, perché parliamoci chiaro: Santa Croce era ed è tutt’oggi “un’isola felice” per un giocatore”. 

A Santa Croce hai fatto goal a grappoli ma qual’e’ il ricordo più bello che conservi?
E’ vero, i goal sono stati tanti ma è anche vero che il presidente Marco Agnello aveva costruito un organico importante, forse non stimatissimo da qualcuno ma solo chi era dentro il gruppo capiva giorno dopo giorno che era una squadra veramente forte! Peccato per quella finale persa a Licata che ancora ahimè porto dentro, fortunatamente poi sepolta con la gloriosa vittoria di Belpasso, anche in quell’anno c’era un Grande gruppo, guidato sempre da un grande Timoniere, mister Di Giacomo”.

Negli ultimi anni il Santa Croce è stato tra le squadre più rappresentative in provincia, come vedi il futuro del calcio ibleo? Pensi che i grossi centri possano presto tornare ad alti livelli?
“Come prima cosa ci tengo a fare i complimenti a tutta la dirigenza del Santa Croce per lo svolgimento delle ultime stagioni, come sempre campionati che portano alto il nome di una bella città. Sinceramente spero di vederlo brillare in qualche categoria anche superiore perché l’onestà, la puntualità e la voglia di ricominciare anno dopo anno della Famiglia Santa Croce sono le basi per un calcio che può fare strada e numeri. 
Mando un caloroso abbraccio a tutta la città di Santa Croce,Tifosi, dirigenza, presidente e coloro che non ci sono più ma hanno dato e dedicato tanto ai colori del “Cigno”!!
Buona fortuna, Vostro Bomber, per sempre… Daniele Rizzo !!

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