Parla l’ex ala del Santa Croce, Gianluca Licitra!

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Continua la rubrica “CignoEX” lanciata da updsantacroce.com! Dopo aver coinvolto nomi importanti come l’ex allenatore del Santa Croce Andrea Di Giacomo, gli ex calciatori biancoazzurri Carmelo BonarrigoMarco BasileNiko StambolliuAngelo LamiDaniele RizzoVincenzo MorminaMaurizio Nassi , Peppe NaselloSaro Russo, Emiliano Quintana, l’ex dirigente Antonio Cappello, oggi è il turno di un’altra bandiera tutta santacrocese. Inizia a calcare i campi nelle giovanili del Santa Croce Calcio. Dopo la trafila nelle varie categorie del settore giovanile biancazzurro, approda in prima squadra, facendo notare la gran velocità e la bravura a incunearsi nelle difese avversarie. Con la maglia del Santa Croce si mette in vista nei campionati di prima categoria e promozione oltre che per la sua bravura calcistica anche per essere particolarmente apprezzato dal tifo femminile grazie al suo fascino. Il suo nome è GIANLUCA LICITRA !!! Anche con lui abbiamo fatto “3 chiacchiere” in onore dei vecchi tempi:

Ciao Gianluca, parlaci della tua favola con la maglia del Santa Croce, cosa ti spinse a vestire la maglia del Cigno per la prima volta???
“Ciao a tutti e grazie per avermi pensato! La mia storia nel Santa Croce è stata un po’ diversa rispetto ad altri calciatori, perché mi ha visto iniziare dalle giovanili. Vestire la maglia del Santa Croce per la prima volta è stato un premio concesso da Mister Peppe Emmolo. Venivo da una stagione bellissima con la Juniores, coronata con la chiamata in Prima squadra. Ricordo ancora che il venerdì della convocazione ci speravo tanto anche perché già era nell’aria e così è stato. Da quel giorno non sono uscito più dal giro della prima squadra sopratutto perché avevo sempre la maglia sudata! Penso di averla onorata con tanti sacrifici portati a testa alta. Cuore e impegno per la causa del Santa Croce, la squadra della mia città! Solo se ti spendi veramente per qualcosa poi te la senti tua ecco perché vorrei dire ai giovani locali di non arrendersi mai, perché i sacrifici alla lunga pagano sempre”.

Qual’è il ricordo più bello che conservi mentre giocavi per la squadra della tua città???
“Il ricordo più bello è stato senza dubbio quando è stata inaugurata la prima tribuna! In quella occasione abbiamo giocato contro lo Scicli, squadra che lottava per vincere il campionato! Nonostante ciò abbiamo vinto 2 a 1 inaugurando nel miglior modo possibile la tribuna che tutt’oggi ospita il pubblico santacrocese. Era una tribuna pienissima, ancora oggi mi vengono i brividi a pensarci perché eravamo consapevoli che eravamo dentro un evento storico che sarebbe rimasto per sempre. Quel pubblico ci ha sostenuti per tutta la gara e addirittura vincendo è stata festa grande, bellissimo”.

Fortunatamente il settore del tifo femminile, che da calciatore ti ha sempre lodato particolarmente, può ancora vederti all’opera visto che da alcuni anni fai l’allenatore. Cosa pensi del calcio di oggi in generale? e sopratutto com’è cambiato il club del Santa Croce ai giorni nostri????
“Fortunatamente la tifoseria mi ha sempre sostenuto anche perché giocando nella fascia ero molto vicino a loro. La tifoseria femminile anche oggi è una bella realtà per il calcio a prescindere dalle categorie, alcune donne seguono le gare anche in trasferta, questo è un aspetto lodevole. Il calcio di oggi è cambiato di molto, ci sono più giovani che hanno possibilità di giocare in club importanti, prima non era così, giocavi solo se facevi sacrifici e accettavi tutte le decisioni della società.
Il club del Santa Croce ai giorni nostri è cambiato moltissimo ma con molta semplicità e trasparenza. E’ gestito in modo onesto e la sua forza è che tutti gli interessati hanno il loro compito, inoltre vanta 2 “copresidenti” che fanno della passione il loro punto di forza. Concludo ringraziandovi ancora e volevo salutare Un Amico dirigente storico che ci ha lasciato troppo presto… Ciao Claudio Delacroce”.

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