IL CIGNO “PROGETTA” IL SUO FUTURO. IL PRESIDENTE AGNELLO: “Una sede sociale che sia il punto di riferimento per la città”.

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Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo. Il “suo” è un ricordo nitido fatto di campi di calcio in terra battuta, di sorrisi, di strette di mano ma anche di cocenti delusioni. Parlare di Marco Agnello vuol dire scrivere la storia del Santa Croce Calcio dagli anni 80 ai giorni nostri. Un passato da giocatore, allenatore e presidente. Una figura carismatica che ha traghettato la società del Cigno, per il secondo anno consecutivo, nel campionato regionale di Eccellenza.

“Un campionato fin qui straordinario – spiega Agnello -frutto di un lavoro di squadra tra la dirigenza e la squadra. Il merito va anche al nostro allenatore, Gaetano Lucenti, che è riuscito a ben amalgamare il gruppo. I risultati – chiusa la parentesi della gara contro il città di Sant’Agata – sono stati per certi versi sorprendenti. Questa squadra potrà ancora dire la sua in questo difficile campionato di eccellenza”.

Il ricordo è l’unico paradiso dal quale non possiamo essere cacciati. Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni. Il sogno di Marco Agnello è di realizzare un vero a proprio quartier generale del Cigno nello Stadio Kennedy. Una sede sociale che sia il punto di riferimento per la città. Dei locali che fungano da foresteria, con annessi alloggi per i giocatori, da circolo ricreativo, sala conferenze e quant’altro possa essere utile alla comunità sportiva e non, all’insegna dell’aggregazione e al sostegno dei colori di Santa Croce Camerina. “E’ stato, da sempre, il mio sogno –afferma Marco Agnello – la nostra società deve avere una propria sede con annessi gli alloggi e un’area relax per i giocatori e le lori famiglie. L’idea progettuale è ambiziosa e si potrebbe realizzare con un impegno di spesa ragionevole. Difatti, proprio per sperimentare tale suggestione, presto apriremo una piccola sede in centro cosi da avvicinarci ulteriormente alla cittadinanza. Il secondo step potrebbe essere invece la realizzazione del manto in erba sintetica di cui tanto si parla”.