Un Santa Croce cuore e grinta seppur in inferiorità, supera l’ostico Misterbianco

 

UPD Santa Croce                               2

Misterbianco                                      1 

Marcatori: 27’ Fiore; 45’+2 Luca (rig.); 17’ st Gurrieri.

SANTA CROCE: Campo, Jatta, Marino(41’ st Burrafato), Gurrieri, Alma, Famà, Di Rosa, Fiore(38’ Hydara), Ravalli, Sammartino(26’ st Scudera), Leone(38’ st Giarrizzo). A disp.: Licitra, Silva, Licata. All.re Gaetano Lucenti

MISTERBIANCO: Spina, Baudo, Oliveri, Basile, Giacone, Fascetto, Palazzolo, Maesano( 30’ st Scuderi M.), Bonaccorsi, Luca, Romano(26’ st Micalizzi). A disp.: Falletta D., Falletta A., Bozzanga, Pacini, Scuderi D. All.re Alessandro Di Maria


Arbitro: Giuseppe Campisi di Siracusa (Di Dio e Taibi)

Note: Spettatori 150 circa. Ammoniti: Di Rosa, Sammartino e Scudera (SC); Oliveri, Palazzolo e Maesano (M). Espulsi: Pacini (M) e Alma (SC). Angoli 3-5. Recupero 2’e 5’
 

Santa Croce Camerina. Vittoria del cuore per il Santa Croce che in inferiorità numerica per oltre un tempo, ha la meglio su un Misterbianco volitivo, ma, con le polveri bagnate. La squadra di Di Maria ha avuto una grossa opportunità per uscire dal “Kennedy” con un risultato positivo, ma, con i locali in inferiorità, nella ripresa, non è riuscita a proferire nessun pericolo alla retroguardia di casa. Eppure gli etnei, dopo essere passati in svantaggio erano riusciti a raggiungere il pareggio a fine primo tempo, grazie ad un rigore inventato di sana pianta dal signor Campisi che era costata anche l’espulsione di capitan Andrea Alma, reo di aver colpito la palla con la mano su un tiro di Palazzolo. Invece, nella ripresa si è visto il vero cuore del Santa Croce che per sopperire all’ingiusta punizione assegnatagli dal direttore di gara, ha messo l’animo in campo riuscendo ad aver la meglio sugli avversari che si erano rifugiati in una deleteria tattica attendista. Se oggi dovremmo dare un giudizio sul migliore in campo, voteremmo certamente per tutti i quindici calciatori locali scesi in campo e per la carica che mister Lucenti ha saputo dare loro. La cronaca. Lucenti cambiava formazione, inserendo Sammartino (bravo e instancabile su ogni pallone) al posto di Scudera e Fiore (in rete anche oggi) che si riprendeva nuovamente il suo posto a centrocampo. Il primo tiro era del Santa Croce al 5’ con Fiore, ma, parava facile Spina; al 14’ su una punizione defilata di Leone nasceva una mischia in area, ma, era un nulla di fatto. Al 16’ prima incursione degli ospiti con il bravo Luca, ma, il suo pallonetto finiva poco alto. Al 21’ la tribuna centrale sussultava, ma, il colpo di testa di Jatta (una vero muro in difesa), su azione di corner, terminava di poco a lato. Era il preludio della rete del vantaggio che arrivava al 27’ con un’incornata di Fiore su punizione defilata di Leone. Al 45’ succedeva un vero e proprio “patatrac”: un tiro dal limite di Palazzolo era intercettato con il petto da Alma, il direttore di gara si convinceva del tocco di mani e assegnava il rigore al Misterbianco e la conseguente espulsione per il capitano biancazzurro. Dopo accorate proteste si presentava Luca dal dischetto e timbrava la rete del pareggio. Con il Santa Croce in dieci il pubblico di casa temeva un crollo dei propri beniamini, ma, così non era, Gurrieri e soci entravano in campo ben determinati e al 17’ sulla solita rimessa laterale di Totò Ravalli, arrivava spedito a centro area Gurrieri e con un’incornata maestosa gonfiava larete per il raddoppio locale. Gli ospiti che nel frattempo non avevano tirato nessun tiro in porta, ci provavano al 34’ con una punizione di Palazzolo, in cui il giovane Campo si superava con una respinta in tuffo. La difesa del Santa Croce teneva benissimo con Jatta e Famà e dopo cinque minuti di recupero l’incerto Campisi di Siracusa terminava le osptilità.                                                                                                  

UPD Santa Croce

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