S.Croce sulle ali dell’entusiasmo. Vince al Kennedy e rimane in testa.

Quinta vittoria su sette gare e il Santa Croce mantiene la prima posizione in classifica indipendentemente dalle altre gare. Nella sfida con il Megara Augusta la squadra ha sofferto di alcune imperfezioni nei disimpegni e in fase difensiva. Non sono stati errori decisivi in quanto, dall’altro lato, appannaggio della squadra biancoazzurra c’è stata comunque una conferma – ormai consolidata – della solidità dei reparti, una chiarezza del gioco e una mobilità dei centrocampisti e delle punte che fanno superiorità e impongono il sigillo della migliore qualità degli undici in campo. Nel Santa Croce mancavano Alma, che scontava la seconda e ultima squalifica e Messina, alle prese ancora con problemi personali. Queste assenze hanno pesato nell’assetto dei reparti difensivo e offensivo non tanto creando grosse incongruenze ma per il fatto di costringere alcune sistemazioni tattiche che hanno privato di una maggiore spinta offensiva la squadra. Inizio imperioso del Santa Croce che creava alcune occasioni da rete la prima già a 30’’ dal fischio d’inizio con Ravalli che mancava di poco il pallone sotto rete e la seconda al 9’ sempre con Ravalli che in area tirava a botta sicura ma il portiere respingeva. Le due occasioni erano il preludio del gol che giungeva al 14’ quando ancora Ravalli crossava in area sulla sinistra per Scudera che faceva partire un tiro a scavalcare il portiere ospite. La sfera colpiva il palo interno e giungeva su Castania che era pronto a ribadire in rete. Il Megara Augusta dopo tre minuti aveva il pallone del pareggio con Miraglia che, imbeccato in area, scartava due difensori e il portiere e indirizzava verso la porta. La palla però carambolava sul palo sinistro della porta difesa da Annese e i difensori locali allontanavano. Il Santa Croce reagiva allo scampato pericolo riversandosi in avanti e fra il 18’ e il 20’ era il semprevivo Ravalli che aveva sui piedi due occasioni neutralizzate dal portiere ospite. Altra grossa occasione per gli ospiti al 31’ con Di Mauro che di testa colpiva il palo. Nella ripresa i ritmi della gara e le occasioni non erano come quelli della prima frazione di gioco e le due squadre costruivano delle occasioni da rete ma comunque meno pericolose e incisive come quelle del primo tempo. La gara così si trascinava senza vere e proprie emozioni con gli ospiti che cercavano di riversarsi in avanti e il Santa Croce che difendeva bene e ripartiva in contropiede risultando però con poca lucidità in queste azioni e sciupando delle occasioni che potevano consentirle di arrotondare il punteggio. Santa Croce che almeno per una notte si gode il primato in solitario ma, dopo il sesto risultato utile consecutivo e la terza vittoria di fila, supportata da una solidità e tenacità di squadra, vede il futuro roseo e foriero di soddisfazioni.

SANTA CROCE – MEGARA AUGUSTA  1 – 0

Marcatore: 14’ Castania

 

SANTA CROCE: Annese, Spadola (14’st Baeli), Silva (39’st Maliani), Giarrizzo, Guarino, Pianese, Talarico, Hydara, Ravalli, Scudera, Castania. All.re Lucenti.

 

MEGARA AUGUSTA: Pincio, Carpinteri, Giliberto (42’st La Ferla), Mangiameli (24’st Maglitto), Marziano, Micieli, Gattuso (35’st Vena), Doumbia, Di Mauro, Tringali, Miraglia. All.re Mignieco.

 

Arbitro: Guerra di Gubbio.

Note. Ammoniti: Silva, Spadola e Ravalli (SC); Micieli, Mangiameli e Pincio (MA). Angoli: 4-3 per i locali. Rec. 1’ e 4’.

 

 

FEDERICO DIPASQUALE

(Ufficio Stampa UPD Santa Croce)

 

 

 

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