Le pagelle di F.Dipaquale. Jatta, voto 7: "ipnotizza gli avversari come Giucas Casella!"

Le pagelle di F.Dipaquale. Jatta, voto 7: "ipnotizza gli avversari come Giucas Casella!"

Puntualissime, dopo il big match playoff tra S.Croce e Misterbianco disputatosi Domenica 29 aprile, arrivano le pagelle del giornalista locale Federico Dipasquale. Di seguito i voti ironici assegnati ai giocatori del Santa Croce, vittoriosi sugli avversari con il punteggio di 1 a 0 che fa volare i biancoazzurri in finalissima. 

CAMPO, 6,5. Al rientro dall’infortunio ha disputato la solita buona prestazione, sicuro e deciso negli interventi importanti. La divisa però alla fine dalla gara era senza una piega. Come avrà fatto? Forse a casa gli avevano passato lo Stira & Ammira.

JATTA, 7. Anche lui al rientro non sembrava fosse fuori da diverse gare. Rinvii potenti, interventi precisi, controllo degli avversari che sembrano ipnotizzati da lui. Altro che Giucas Casella! Alla prossima farà “lievitare” il giocatore che dovrà marcare.

MARINO, 6,5. Si muove con la cadenza di un difensore di fascia stile Cabrini. Gli avversari sono disorientati, prima è in difesa e poi subito in attacco. Si, c’era vento, ma era più veloce del vento!

NICOTRA, 6,5. Buona partita per idee chiare e gestione del centrocampo. Era anche lui un po’ teso ma poi si è sciolto, pensando positivo. Cosa non sa fare Barbara D’Urso! 

ALMA, 7. Un pilastro della difesa. Era teso anche lui ma poi si è sciolto, straripando. Nuovo black out nei primi quindici minuti della ripresa ma, quando l’Enel ha aggiustato la centralina, lui, tutto elettrizzato, ha ripreso alla grande. Pazienza se arriverà una bolletta elettrica salata!

RAVALLI, 7. Non varia mai le sue partite! Corre, roccia in difesa, propositivo in attacco. Gioca sempre su ottimi livelli. Totò, come sei monotono!

DI ROSA, 7,5 Grande gara per impegno e concentrazione agonistica. La lucidità gli è servita per crearsi il rigore e la caparbietà per segnare il gol. Non si lamenta più con gli arbitri che lo ammoniscono sempre. Li tiene impegnati a far ammonire gli avversari e a segnare nel taccuino i suoi gol.

FIORE, 6-. Un po’ incerta la sua gara. Ha mostrato un po’ di confusione a centrocampo e di non avere i ritmi giusti. Forse sentiva la partita! Che ragazzo sensibile!

SAMMARTINO, 6,5. Sempre attivo e propositivo ma riceve scarsi rifornimenti di palloni dalle retrovie. Lui in trincea non è abituato. Poi ha fatto qualche sortita in area avversaria e ha creato scompiglio. Direte voi: ma è la cronaca della “Corazzata Potemkin” ?

LEONE, 6-. Non possiamo mettere in croce Ciccio per il rigore sbagliato. Certo, è un errore che poteva costare caro, ma è comprensibile. Dopo quello che ha fatto (e che speriamo continuerà a fare) questa gliela concediamo. Un merito lo ha avuto: ha tenuto sempre in tensione i compagni. Anche per lui la bolletta sarà salata.

CONSALVO, 6,5. Ottime giocate e scopo raggiunto nel tenere la difesa ospite molto impegnata su di lui. Si meritava il gol anche se ormai il risultato era acquisito. Ritenta Andrea, sarai più fortunato! (speriamo alla finale!)

GIARRIZZO, 7. Super efficacia d’azione da quando è entrato al posto di Fiore, producendo una sferzata di qualità e concretezza. E’ sembrato come quel giocattolo che gli si dà la carica e subito schizza in azione. Certo Gaetano per caricare la molla si è sforzato non poco!

GRECO, 6,5. Si è vero ha giocato pochi minuti, ma questo voto glielo voglio dare lo stesso perché se gli metto “sv” mi potrà dire “agli altri il voto glielo hai dato e a me niente?”.

LUCENTI, 7. Ha rischiato parecchio disponendo la squadra più sul gioco offensivo che nel filtro a centrocampo, ma con questa mossa ha tenuto impegnata la squadra ospite più nella fase di controllo che nella costruzione del gioco. Alla fine non ci credeva neppure lui che siamo andati in finale! (vedi nel suo Stato di whatsapp)

PUBBLICO, 10. Devo essere sincero, questo voto me lo ha suggerito il copresidente Peppe Micieli ma lo faccio mio. Stavolta finalmente i tifosi sono stati all’altezza della loro squadra. Speriamo che sia stata la volta buona per cui, da oggi in poi, ancora questi tifosi riempiano in questo modo gli spalti del “Kennedy”. Lo merita questa squadra, lo merita questa società, lo meritano i due presidenti, lo meritano i dirigenti. Lo meritano perché in questi anni hanno regalato a tutti noi una lezione di sport, di vita, di impegno sportivo senza richiedere altro se non la presenza e la vicinanza di tutti noi e dei veri sportivi. Basta, altrimenti mi commuovo!    

 

Federico Dipasquale

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