Il Santa Croce soffre ma vince anche a Gela!

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Quarta vittoria esterna del campionato per il Santa Croce che sul sintetico di Macchitella (foto) supera alla lunga un tonico e combattivo Gela che era riuscito per due volte a raddrizzare subito lo svantaggio ma che poi ha ceduto agli avversari più tecnici e concreti. Il Santa Croce ha sofferto per i primi cinquanta minuti l’agonismo e la veemenza dei giovani nisseni ma, ancora una volta nella ripresa, si è imposta per il maggiore tasso tecnico e la migliore disposizione in campo dei suoi giocatori. Il tecnico del Santa Croce Lucenti, privo in difesa del centrale Stechina ancora infortunato, ha iniziato la gara disponendo nel ruolo il centrocampista Sane Pape che ha interpretato bene la disposizione predisposta ma ha sofferto le penetrazioni più efficaci degli avanti avversari.

Il tecnico biancazzurro nella ripresa ha spostato a centrocampo, nel suo ruolo davanti la difesa, Sane Pape inserendo terzino Iozzia così che sia l’uno che l’altro hanno mostrato maggiore efficacia e dato migliore copertura alla difesa. Dopo un inizio a favore dei padroni di casa che avevano due occasioni all’8’ e al 18’ con altrettante parate efficaci di Cavone, era il Santa Croce a rispondere con due occasioni fra il 22’ con Sane Pape che di testa mandava di poco alto e al 25’ con un contropiede alimentato da Di Rosa che non si concretizzava di poco. Un minuto dopo però Leone, da un assist di Reinero, fluidificava sulla destra entrando in area, si liberava di un difensore, si accentrava e lasciava partire un tiro che si insaccava. Non passava però neanche un minuto che da una punizione dalla sinistra di Tomaino sotto porta i difensori biancoazzurri non respingevano spiazzando Cavone che non riusciva a impedire che la sfera andasse in rete. Era però sempre il Santa Croce a mostrarsi più concreto come al 33’ sempre con Leone che da buona posizione tirava a botta sicura ma non centrava la rete con la palla che attraversava tutto lo specchio della porta e finiva a lato. Al 37’ altra grossa opportunità in contropiede degli uomini di Lucenti che in superiorità numerica non riuscivano a concludere. Al 38’ atterramento in area di Di Rosa non sanzionato dall’arbitro. La ripresa si apriva con la pressione dei biancoazzurri che al 2’ passavano in vantaggio. Da cross da calcio d’angolo svettava di testa Sferrazza che insaccava. Passavano tre minuti e il Gela FC impattava nuovamente. La palla arrivava al limite dell’area a Brasile che sferrava un tiro a rientrare che ingannava Cavone e si insaccava. Ancora reazione del Santa Croce all’8’ con Leone che lanciava in area Gravina che veniva atterrato. Rigore che Reinero trasformava. I giovani gialloneri comunque erano sempre vivi e al 20’ un gran tiro di Scerra impegnava Cavone in una splendida deviazione sopra la traversa. Al 34’ colpo di testa di Sane Pape ma Dimartino parava. Al 41’ il Santa Croce chiudeva i conti con un contropiede alimentato da Minteh sulla fascia sinistra con il giovane attaccante di colore che penetrava sotto porta, tirava a botta sicura, Dimartino respingeva ma Aprile si avventava sulla sfera e, sebbene defilato dalla destra, tirava e insaccava. Al 47’ e al 48’ il Santa Croce poteva arrotondare ancora il punteggio ma prima Di Rosa e poi Reinero sprecavano due buone occasioni. Il Santa Croce rimane a un punto del Giarre che è la prima squadra nella zona play off e domenica prossima ci sarà proprio la sfida con gli etnei in casa del Santa Croce.

GELA–SANTA CROCE   2 – 4

Marcatori: PT 26’ Leone, 27’  Tomaino,  ST 2’Sferrazza, 5’ Brasile, 10’ Reinero (rig), 41’Aprile.

GELA: Dimartino, Grasso (42’st Valenza), Dadone, Tomaino, Messina, Runza, Ascia, Vizzini (23’st Quintiliano), Scerra, Brasile, Cunsolo (31’st Alabiso). All.re Catania

SANTA CROCE: Cavone; Gravina, Ravalli, Iozzia, Sane Pape, Sferrazza, Di Rosa, Battaglia (33’pt Minteh), Reinero, Leone (18’st Aprile), Floridia (45’st Nei. All.re Lucenti

Arbitro: Fazio di Agrigento.

NOTE. Ammoniti: Runza, Scerra, Grasso, Catania (all) e Messina (G); Floridia, Minteh, Aprile (SC). Angoli 7-7. Rec. 3’ e 5’.

Federico Dipasquale