Il Santa Croce continua la festa per la promozione in Eccellenza. Intervista esclusiva a mister Gaetano Lucenti

Il Santa Croce continua la festa per la promozione in Eccellenza. Intervista esclusiva a mister Gaetano Lucenti

 

SANTA CROCE CAMERINA. Non si è assopita in città la grande euforia per il salto di categoria in Eccellenza. Dopo la grande impresa di sette giorni fa con la vittoria nella finalissima contro il Terme Vigliatore, mister Gaetano Lucenti si è concesso ad un’intervista esclusiva nella quale ci ha raccontato la sua immensa soddisfazione per il traguardo raggiunto. Lucenti, inoltre, con parole di stima ha evidenziato il suo grande attaccamento ai colori del Santa Croce calcio e dell’intera cittadina.

Secondo anno consecutivo nella panchina del Santa Croce ed è promozione in Eccellenza. Te lo aspettavi?

Sinceramente visto il buon lavoro fatto l’anno scorso ad inizio anno speravo di migliorare la classifica perché ero convinto che la società si era mossa bene sul mercato, poi man mano con lo scorrere delle settimane in me è nata la convinzione che questa squadra avrebbe stupito.

Un campionato vinto nettamente dal Marina di Ragusa, ma la tua squadra è stata sempre sul pezzo. Quando hai capito che poteva concretizzarsi qualcosa di speciale?

Si il Marina ha dominato, ma noi fino a Gennaio li abbiamo tallonati. Dopo lo scontro diretto perso, ad inizio girone di ritorno, abbiamo avuto un momento di scoramento, alternando buone gare a meno buone, fin quando non siamo riusciti a vincere in casa del Misterbianco e ci siamo ripresi il secondo posto. È stato proprio in quel frangente, a fine gara, che ho avuto la certezza che la mia squadra avrebbe potuto fare l’impresa più impensabile, vale a dire quella di arrivare in Eccellenza. Così è stato, infatti nelle settimane e nei mesi a seguire nei ragazzi si è fortificata una mentalità e una voglia di vincere impressionante che ha portato la squadra a vincere le due finali consecutive che ci hanno regalato il salto di categoria.

Quest’anno, fra alti e bassi, hai avuto a disposizione un gruppo di giocatori fantastici. Quali sono i pregi e i difetti di questa squadra?

Il pregio di questi fantastici ragazzi è che presi uno ad uno in campo e fuori si sono dimostrati veri uomini che hanno avuto bene in mente l’obbiettivo e non l’hanno mai mollato. Di difetti se ne vogliamo trovare uno e che essendo tutti dopolavoristi tante volte si è dovuto modificare lorario dell’allenamento per consentire a qualcuno di recuperare sia fisicamente che mentalmente.

 

Domenica sera, dopo la partita, tutta la città di Santa Croce Camerina vi ha fatto sentire tutto il calore e l’orgoglio campanilista per la grande impresa compiuta Mascalucia. Che emozioni hai avuto?

Colgo l’occasione ancora una volta per ringraziare tutti i tifosi che quest’anno si sono stretti attorno alla squadra non facendo mai mancare il loro calore. Vedere quasi 300 persone domenica a Mascalucia mi ha e ci ha inorgogliti tantissimo e l’accoglienza di domenica sera mi ha dato la certezza che l’U.P.D. Santa Croce è un bene della città. Sono inorgoglito che tanta gente ci ha sostenuto perché e, anche, grazie al loro contribuito che si è potuto compiere un’altra impresa sportiva storica.

Cosa hai da dire alla società per il prossimo anno?

Personalmente e da due anni che mi confronto con loro ed abbiamo intrapreso assieme un percorso di crescita diverso rispetto alle altre piazze dove ho allenato. Un percorso duraturo che possa essere d’esempio per tutta la provincia e che possa dare a chi lo sposa la possibilità di fare calcio in modo sano e professionale.
Quindi posso solo dire loro che sono onorato di far parte del progetto e di continuare il percorso di crescita intrapreso.

Infine, hai una particolare dedica per l’impresa che hai compiuto con il Santa Croce?

Sicuramente la dedico ai miei genitori, a mia moglie e ai miei figli che mi hanno sempre sostenuto, ma, anche alla società che ha creduto in me e a tutti I tifosi del Santa Croce.

UPD Santa Croce

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