IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO

SPAZIO PUBBLICITARIO

AZIENDA PARTNER

È sicuramente questo il titolo della nuova “parabola” calcistica in cui il protagonista Ciccio Leone, dopo una breve parentesi allo Sporting Licodia, ritorna nuovamente nella sua casa naturale che aveva lasciato a malincuore ad inizio estate. Una storia romanzata conclusa a lieto fine e con la contentezza di tutte le parti in causa, soprattutto quella dei tanti tifosi del Cigno che, con la sua assenza, avevano avvertito un vuoto interno incolmabile. L’urlo del “Re Leone” ritornerà così a tuonare nuovamente al vecchio “Kennedy” e già in tanti si sfregano le mani al pensiero di poter applaudire i futuri gesti calcistici di un giocatore che è entrato di diritto nella storia ultra sessantennale della gloriosa società calcistica camarinense. Il ritorno del Ciccio “nazionale” si è concretizzato con una velocità simile ai dribbling e alle azioni spettacolari che il giocatore vittoriese ha mostrato nei due anni passati in maglia biancazzurra a Santa Croce. Due anni storici, contornati dalla vittoria nella finale dei play off che scaturì con la promozione in Eccellenza e la sensazionale salvezza nella scorsa stagione, nella quale il “Cigno” sfiorò l’accesso ai play off. Naturalmente uno dei protagonisti è stato proprio lui, Francesco Leone che, in maglia biancazzurra con più di 50 reti in due anni, ha condotto il Cigno verso questi traguardi prestigiosi. Il suo ritorno a Santa Croce si può quindi definire un vero atto d’amore, segno di un legame forte con la città e con i suoi sostenitori che, durante questi anni, lo hanno sempre osannato e amato profondamente. Il suo addio in estate con le profonde parole d’attaccamento alla città espresse da Leone in un post su facebook erano state un vero pugno allo stomaco per tutti, ma, nonostante l’incredulità, era stato compreso il motivo della nuova scelta di vita del buon Ciccio. La nostalgia del funambolico attaccante è stata tangibile fin dai primi giorni della preparazione atletica. Con questo bel colpo di scena sembra essere tornata nuovamente la favola biancazzurra. In società si è tornato a respirare quell’aria di qualche mese fa e le aspettative sul prossimo futuro sono più ottimistiche. Adesso bisognerà solo attendere e dare il giusto tempo al “figliol prodigo” di ritornare a volare, ma, soprattutto a ruggire.

FABIO FICHERA