FEDERICO DIPASQUALE DA LE PAGELLE DI SANTA CROCE – REAL BELVEDERE: LA SCONFITTA CI PUO' STARE PERO'......

FEDERICO DIPASQUALE DA LE PAGELLE DI SANTA CROCE – REAL BELVEDERE: LA SCONFITTA CI PUO' STARE PERO'......

CAMPO, 4. Grosse responsabilità sul gol degli ospiti perché aveva tutto il tempo per mettersi in posizione visto che il tiro di Cocola non era così irresistibile e neanche imparabile. Se per un’ora non giungono palloni da parare non bisognava comunque abbassare la tensione. Capisco che vicino alla rete, dopo due settimane di assenza, erano cresciuti degli asparagi selvatici e della borraggine e raccoglierli e portarli a casa e farsi una bella insalata lessa era allettante. Ma Francesco, li potevi raccogliere anche a fine partita!

GUARINO, 6,5. Solita partita senza sbavature ma anzi con momenti di tonalità agonistica intensa. Lavoro eseguito come secondo le indicazioni del mister: “Ciccio, stai esterno destro di difesa e non ti allontanare di là”. E Ciccio, zitto, zitto, ha fatto il suo dovere e ha giocato la sua onesta partita. Si ricordava di quando la mamma gli diceva: “Cicciuzzu, gioca a pallone un pochino e poi entra a farti i compiti”. E lui eseguiva senza fiatare. Giocava a pallone bene, ma poi erano dolori fare i compiti!

RAVALLI, 6. Anche lui ha svolto il compito assegnatogli dal mister, esterno sinistro di difesa senza “missione bontà”, cioè senza scendere in attacco e dare una mano ai suoi compagni, fino alla fase finale della partita quando finalmente ha avuto l’autorizzazione di irrompere nelle difesa ospite e fare almeno il gol. Non ci è riuscito perché era troppa la confusione fra i suoi compagni e gli avversari si erano ormai ben organizzati. Totò, preparati comunque per le prossime partite. Pare che Gaetano, se la prossima volta siamo sotto di un gol, abbia in mente la “mossa-Mourinho”: cinque attaccanti di cui uno sarà sicuramente un difensore! E allora tu sarai fra quei cinque!

GIARRIZZO, 6. Conferma la sua attitudine a non farsi influenzare dall’andamento generale della gara e a giocare sempre all’altezza del classico uomo d’ordine a centrocampo. Dovendo forse rintuzzare le ripartenze degli avversari non è riuscito a duettare bene con gli altri di centrocampo. Sarebbe il caso di fargli fare un piccolo corso di canto con il coro delle voci bianche del Trentino così da riuscire bene a duettare anche in campo.

ALMA, 6,5. Altra gara impeccabile. Non ha colpe sul gol così come gli altri della difesa (nella dizione “altri della difesa” ovviamente non è incluso Campo). Spazza via tutti i palloni che gli arrivano dall’alto, di lato, sui piedi e sui fianchi. Sembra la leva del flipper quando arriva la pallina a forte velocità che con un tocco veloce viene rimandata lontano. Quindi l’importante, prima di saper giocare a calcio, è di saper giocare al flipper. Andrea lo sa: quante serate al bar ha passato quando era ragazzino! I problemi erano quando tornava a casa!

PIANESE, 6,5. Anche per lui gara condotta da par suo non mostrando sbavature di sorta e gestendo la fase difensiva come lui sa fare. Ritrovata l’intesa con Alma, dopo un turno di assenza per squalifica, ha ripreso le operazioni di controllo della difesa come aveva fatto fino all’ultima gara giocata. Ad Alma infatti gli aveva raccomandato prima di assentarsi: “Ricordati di chiudere la conduttura del gas, la porta di servizio e le imposte: gli avversari possono entrare anche di là”.

IOZZIA, 5. Ancora – ed è l’ennesima ormai – gara giocata al di sotto del suo potenziale tecnico e agonistico. Non è il Simone Iozzia di inizio stagione. Ci può anche stare, certo. Noi abbiamo solo il dovere di evidenziarlo. In questa partita ha mancato ancora una volta di concentrazione, lucidità e convinzione dei suoi mezzi sbagliando molto e non dando il giusto apporto alla manovra. Se continui così, Simone, ti lascerò due o tre materie: “Approcciologia al calcio”, “Il manuale del perfetto centrocampista” e “Come intendersi bene con gli allenatori che si chiamo Gaetano”.

HYDARA, 6. Rispetto alla gara contro il Marina di Ragusa, Yunusa si è mosso molto meglio, ha ripreso bene la fase di interdizione e si è saputo proiettare bene in avanti. Deve migliorare solo nei colpi di testa. E’ sembrato comunque essere tornato quasi quello di prima. Lo dicevo io che se ritornava nelle verdi praterie del “Kennedy” avrebbe ripreso il suo smalto! L’aria di casa fa bene. Speriamo non torni al suo Paese!

FERRANTE, 5. Seconda gara giocata e seconda prestazione insufficiente per il neo acquisto ex Ragusa. Oltre ai movimenti incorretti in campo, di scarso spessore sono le sue giocate e i contributi alla squadra e alla manovra, senza contare gli errori fondamentali fra passaggi, controlli di palla e tiri-cross. Certo se invece della traversa ci fosse stato il gol ci saremmo allietati di quello. Sarebbe stato per lui e per i tifosi un punto di partenza importante. Qua però la partenza sembra non ci sia stata per niente. Angelo, o non ti sei qualificato per la griglia di partenza o hai sbagliato il treno di gomme. Dai, ancora ci sono altri sedici Gran Premi!

SCUDERA, 5. Stavolta il giovane gelese è risultato poco incisivo in attacco e poco efficace nelle conclusioni. Ma, anche in questo caso, dopo aver disputato tante gare di una certa intensità e aver risolto ottimamente delle difficili partite ci può anche stare una prestazione sotto le righe. L’importante è di rialzarsi e riprendere sui livelli abituali. Ti consiglio di vedere “L’incredibile Hulk”

CASTANIA, 5,5. Ancora una gara lontana dalle prestazioni che il giovane gelese ci aveva abituati a vedere. Un leggero miglioramento c’è stato rispetto alla gara con il Marina e solo nell’impegno profuso ma è troppo poco rispetto all’esigenza di dare un migliore apporto alla manovra e alle giocate per creare superiorità in attacco. Il fondo del campo avrà forse influito sulla sua prestazione. Certo Nuccio, ti piaceva il fondo in erba del “Selvaggio”, perfetto e pianeggiante, mentre questo del “Kennedy” ti è sembrato di scarsa qualità. Ora ci parlo io con Ivano che nelle vacanze di Natale invece di mangiare il panettone venga a sistemare il terreno di gioco.

SILVA, 6,5. Si è mosso bene ancora una volta sulla fascia, saltando l’uomo e portando palloni al limite dell’area avversaria, mostrando buona mobilità e lucidità di idee. Forse vorrebbe giocare dall’inizio come esterno di difesa e non ha il coraggio di dirglielo a Gaetano. Un consiglio: mandagli un sms ma solo quando non ci sono gli allenamenti perché altrimenti non ti risponde (ne so qualcosa io!).

Grazie a tutti e alla prossima puntata. Come? Ho dimenticato a dare il voto all’allenatore? Ma siete sicuri? E va bene. Eccolo.

LUCENTI, 5. I cali di tono della squadra, il decadimento di prestazioni di alcuni giocatori, la difficoltà di incontrare squadre che fanno blocco in difesa sono tutti elementi che ci possono stare. Il tecnico non ha forse mischiato le carte quando ce n’era bisogno. Con una difesa avversaria che faceva blocco e impediva ai nostri di sfondare, forse sarebbe stata efficace la mossa di portare Ravalli in attacco già nel primo tempo. Continuare a lasciare la difesa a 4 per un’ora di gioco quando gli avversari manco si facevano vedere in avanti è stato forse un eccesso di zelo. Io, caro Gaetano, da buon interista, la “mossa-Mourinho” l’avrei azzardata anche sabato, mettendo sicuramente Totò Ravalli in attacco e, perché no, anche Baeli o Talarico o chiunque altro se serviva a scardinare la difesa ospite. L’importante però, Gaetano, che poi non facevi l’altra “mossa-Mourinho”, quella delle “manette”!

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